Amore e Odio

Amore e Odio: secondo Empedocle l’incessante divenire dell’universo si deve all’interazione di quattro elementi (radici), il cui movimento dipende da due forze cosmiche divine, simmetriche e contrarie, prive di connotazioni morali e necessarie per generare la vita: Amore, o amicizia (ciò che unisce gli elementi) e Odio, o discordia (ciò che li separa).

Il ciclo cosmico consiste in quattro fasi:

1) dominio assoluto dell’Amore. e perfetta unità: tutti gli elementi sono uniti nel Tutto (Sfero), né la vita né il movimento sono possibili.

2) L’Odio inizia graduale la separazione delle radici, contrastato dall’Amore, in un equilibrio variabile che determina la nascita e la morte.

3) L’Odio prende il sopravvento sull’Amore e giunge il Caos, che porta la frammentazione totale e dissoluzione di tutta la materia, poichè gli elementi non riescono più a compattarsi.

4) L’Amore interviene e riporta alla condizione intermedia con le forze cosmiche in equilibrio che danno di nuovo vita al mondo, e si ricomincia da 1.

La vita è possibile solo negli stati intermedi e se esiste agonismo, “il simile conosce il simile”, percepiamo Amore e Odio perché sono presenti in noi. Sia l’Amore sia l’Odio sono necessari per realizzare la vita sul piano fisico. L’Amore non è quindi il principio che ha creato l’universo visibile e non è concepibile autonomamente. Amore e Odio costituiscono insieme il principio dell’esistenza fisica, creandola, distruggendola, trasformandola ciclicamente. Amore e Odio non sono qui intesi come aspetti dualistici inconciliabili, bensì come principi fisici della realtà.

L’effettiva natura dell’essere è eterna, unificata e incorruttibile, non può essere né creata né distrutta, laddove la realtà fisica è in continua mutazione e riguarda solo la sfera della realtà apparente.

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