Carnevale

n44471338710_1473815_7816732Durante i giorni carnevaleschi l’ordine sociale era tradizionalmente sospeso, concedendo l’espressione di configurazioni alternative. Le persone mettevano da parte i loro ruoli sociali, prendendo identità alternative. Era una celebrazione del misteri dei regni multidimensionali, in cui gli esseri umani potevano trasformarsi in altre entità o in qualunque forma desideravano.

Nonostante la separazione da altre dimensioni e la perdita della capacità di mutare effettivamente forma fisica, che come esseri di luce avevamo prima della frammentazione della nostra anima, questa possibilità è ancora preservata dall’impiego di maschere e costumi durante il Carnevale.

Il Carnevale era un periodo di purificazione da tutti i ruoli, operato mediante la sospensione temporanea dell’ordine sociale. Durante tale periodo la realtà era messa sottosopra e le persone potevano liberarsi dai loro ruoli consueti, lasciando andare la loro personalità quotidiana.

Persona deriva dal greco πρόσωπον (prósōpon) cioè maschera. La personalità è una finzione teatrale. Per confezionare alcune maschere ci vuole più tempo, altre sono già pronte per l’uso, ma alla fine si tratta sempre di maschere. Possiamo indossare una maschera attraente, seducente, deprimente, luminosa, buia. Ma a lungo andare si sciuperà, e non si potrà più usare, e anche ora da un momento all’altro, potrebbe cadere o esserci tolta. Quindi può essere utile imparare ad usare altre maschere, o molto meglio capire chi c’è dietro la maschera.

Franco Santoro

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