Clootie Well

well9Quando siamo consapevoli dei nostri desideri più autentici e decidiamo di rivolgerci alla sacralità dell’esistenza per averne una diretta esperienza compiamo il massimo atto di coraggio nella vita.

In quel momento diventiamo canali di guarigione collettiva, strumenti attraverso cui il mondo della luce e delle tenebre operano insieme per apportare equilibrio, riconciliazione e pace.

 

Well5I Clootie wells  (pozzi sacri di stracci) sono dei luoghi di pellegrinaggio e guarigione sciamanica tipici delle tradizioni celtiche, situ presso fonti o pozzi circondati da uno o più alberi sui cui rami sono appesi e legati pezzi di vestiti e vari indumenti. Tradizionalmente, i pezzi di vestito sono bagnati nell’acqua sacra, rivolgendosi con una preghiera allo spirito del luogo o, in tempi più recenti, a un santo cristiano. In genere, il devoto lascia un’offerta o si libera di qualcosa a cui è attaccato, che può essere l’indumento stesso che appende sul ramo. Talvolta l’indumento è associato a una malattia, un problema o situazione difficile. Così come l’indumento legato a un ramo ed esposto al deterioramento via via si disintegra, anche il problema è destinato gradualmente a venire meno. In alcuni luoghi la cerimonia comporta girare attorno al pozzo diverse volte, cantando inni, compiendo gesti rituali e danze.

well8Le immagini di questa pagina si riferiscono al Clootie Well di Munlochy, un piccolo villaggio ad ovest di Avoch, nella Black Isle (Highlands, Scozia), situato al termine di una bellissima baia. Il pozzo sacro era originariamente considerato la dimora di una fata, cui veniva offerto un pezzo di vestito prima di bere le acque salutari del pozzo o di esprimere un desiderio. Con l’avvento del cristianesimo il pozzo fu dedicato a San Bonifacio.

 

Il confine tra i nostri desideri più autentici e le nostre più grandi paure è molto tenue, quasi impercettibile.

Il nostro lato ombra è l’anticamera che conduce alla nostra natura di luce.

Well1Occorre coraggio per invocare la realizzazione di un desiderio, perché ciò comporta avere un’esperienza diretta di quando ci causa maggiore paura e lasciare andare qualcosa di vecchio a cui siamo attaccati.

 

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