Domande

L’ego è alla continua ricerca di una definizione di se stesso e degli altri. L’ego è avido di qualsiasi informazione che gli permette di avere un’identità definita, in grado di spiegare il perché, il come, il dove e il quando. L’ego si nutre di risposte, di affermazioni e negazioni riguardo se stesso e gli altri. L’ego non accetta domande prive di risposte, perché la domanda senza risposta lascia tutto in sospeso, non concede nulla.
 
L’ego è la risposta che diamo alle domande “chi sono? chi sono gli altri? qual è il senso della vita?” e a ogni possibile domanda. L’ego è formato da tutte le risposte e le idee che abbiamo di noi stessi, degli altri e della vita.
 
Quando lasciamo andare queste idee, quando cessiamo di interpretare il mondo, dentro e fuori di noi, allora entriamo in quello spazio misterioso che esiste oltre l’ego.
 
Non c’è nulla di male o di sbagliato nell’identificarsi con l’ego. Non ti sto invitando a negare l’ego o andare oltre. Se sei soddisfatto, se la tua vita ne trae benefici, se le idee che hai di te stesso e del mondo che ti attornia seguitano a essere per te significative, reali e piene di valore, per quale motivo dovresti negarle o trascenderle? Solo perché qualcuno ti dice che sono illusorie o che non servono a niente? Anche questa è un’idea, un’interpretazione.
 
Se al contrario riconosci che le idee che hai di te stesso e degli altri, insieme a tutte le altre idee alternative che potresti avere non hanno più senso, se proprio non riesci più a trovare risposte alle domande che ti poni, allora rilassati, perché forse sei pronto per entrare nel portale delle domande, quello che ti consente di accedere al mistero della vita.
 
Il mistero inizia a rivelarsi quando ti poni la domanda senza ricercare più la risposta, quando la tua vita cessa di essere un punto a capo o un punto esclamativo, quando la tua vita diventa un punto interrogativo.
 
Ci sono tante tecniche per chi vuole andare oltre l’ego, raggiungere la liberazione, o altre velleità similari. Alcune tecniche sono molto complesse e ci sono intere organizzazioni e sistemi di conoscenza che ci marciano.
 
La tecnica più semplice che puoi usare è la seguente.
 
Poniti domande in continuazione, senza ricevere alcuna risposta, rimanendo nel silenzio che segue a ogni domanda.
 
Da un lato noterai l’ego che cerca affannosamente delle risposte, dall’altro un silenzio imbarazzante che man mano che l’accetti diventa sempre più profondo.
 
L’ego è un’entità predatoria che si nutre di risposte, definizioni, pensieri e anche emozioni relative a pensieri. Il suo ruolo è utile nella misura in cui non ti identifichi solo con esso. Lascia che l’ego si nutra delle risposte alle tue domande, mentre tu poni attenzione alla domanda e al silenzio che la precede.
 
In quel silenzio via via inizierai a ritrovare la tua anima, il tuo centro, quel che sei oltre all’ego, quel che sei che comprende anche l’ego.
 
Il compito dell’ego è liberarti di tutto ciò che ti separa dall’anima, dal tuo centro. Quindi non combattere l’ego, proprio non ha senso, lascialo lavorare. Continua a porti domande.
 
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Franco Santoro

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