Estasi

indexNelle tradizioni sciamaniche mediterranee la danza è finalizzata al raggiungimento dell’estasi. L’estasi, dal greco “ex stasis” (essere fuori) implica la liberazione dall’identificazione con un corpo e individualità separata e l’accesso a uno stato di unità della coscienza. Questo stato non è mai definitivo perché al termine della danza il praticante ritorna alla sua identità ordinaria e nella realtà quotidiana, ma si tratta di un ritorno cosciente. La sua vita da quel momento sarà cambiata perché mediante la danza egli ha creato un ponte tra due realtà, un passaggio che gli consente di raggiungere l’estasi a suo piacimento.

Le danze sciamaniche mediterranee sono libere, prive di regole strutturali. I danzatori della tradizione dionisiaca (satiri e baccanti) impiegavano spesso un’asta (tirso) sormontato da una pigna, al fine di bilanciare il corpo, ma più propriamente come esemplificazione dell’asse verticale e della funzione di rilascio tipica del sacro cono. La postura estatica per eccellenza comporta la disarticolazione del corpo, il rovesciamento della testa e le braccia e i gomiti dietro le spalle.

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