La vita è bella! (per chi, quando, dove, perché?)

Quando leggo o sento la classica frase “la vita è bella!”, mi spiace ammetterlo, ma provo un certo fastidio. Credo che questo capiti anche a quelli che sentono o leggono questa frase in momenti in cui la vita non è affatto bella. Nel mio caso tuttavia il fastidio non è dovuto necessariamente a questo motivo. Anche se la vita è bella per me, allorché sento qualcuno che dice “la vita è bella!” provo ugualmente fastidio. Ugualmente, tuttavia mi infastidirebbe sentire dire o leggere che “la vita è brutta!” non importa se sia bella o brutta per me in quel momento.

Ciò che mi disturba è la generalizzazione, ossia “la vita è bella”, che si applica a qualsiasi altra definizione, per esempio: “la vita è sacra”, “la vita è pena e sofferenza”, “la vita è un dono”, ecc.

Se qualcuno dice “la vita per me in questo momento è bella (oppure brutta, un dono, un inferno, ecc.) ” allora a mio vedere è molto diverso. Ciò per me presuppone l’accettazione che questa esperienza possa cambiare o che per altri possa essere diversa.

Di conseguenza, mi sento a mio agio e posso condividere che per me in questo momento la vita è “altrettanto bella” oppure “brutta”, “così così”, ecc.

Se poi quella persona mi fornisce pure delle informazioni specifiche sulla natura della sua esperienza bella o brutta della vita, la cosa diventa ancora più interessante. In questo caso la persona mi comunica sia la qualità sia i dettagli della sua esperienza, e ciò mi consente di ampliare la mia consapevolezza, apportando miglioramenti e correzioni, scoprendo nuovi punti di vista, essendo solidale, ecc.

Ma se qualcuno dice che “la vita è bella!” e basta, se io la percepisco in modo diverso, allora vuol dire che c’è magari qualcosa di sbagliato in me, che occorre chiedere spiegazioni su come correggermi, che si tratta di acconsentire o stare zitti per evitare discussioni o brutte figure, o di iniziare un dibattito per dimostrare che “la vita non è necessariamente bella, che potrebbe essere pure brutta”, oppure, per ripicca, sostenere che “la vita è orribile!” con una generalizzazione opposta, e di conseguenza forse litigare o anche peggio.

Insomma, tutto questo a causa di una generalizzazione!

Allora, la vita è bella (o brutta, ecc.) per chi, quando, dove, perchè?


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