Maledizioni produttive


In certe aree della vita combini poco o niente?
Non importa quanto lo desideri proprio non riesci a spuntarla pure impegnandoti e facendo sforzi immani?
Ti senti quindi sfortunato, incapace o maledetto?
Se la risposta è positiva, si tratta di essere pragmatici.
Invece di rimuginare sulla tua sfortuna, incapacità e maledizione, deprimendoti e deprimendo anche gli altri, trova un modo per renderla produttiva. Sii fiero e orgoglioso della tua maledizione, perché può essere la più grande dote. E soprattutto sii creativo!
Per esempio, se ti senti sfortunato in amore, su questa maledizione puoi scrivere poesie e libri, cantare canzoni, suonare pezzi musicali, danzare, dipingere, fare film e tante altre cose creative. Le opere di successo, se ci fai caso, trattano temi sfortunati, maledetti e poco piacevoli. Hai mai visto un film o letto un libro di successo in cui tutto va bene, ognuno è felice e soddisfatto, dall’inizio alla fine?
Inoltre se ti ritieni maledetto puoi sfruttare la cosa in tanti altri modi. Per esempio, se in certe aree della vita le cose ti vanno male mentre per i tuoi amici e conoscenti funziona tutto bene, puoi fare notare a queste persone che il loro benessere deriva dal tuo malessere, e richiedere quindi un compenso per i tuoi servizi. Puoi anche ricercare persone che hanno desideri insoddisfatti, magari sfortunate proprio come te, garantendo loro che potranno avere successo se usufruiranno dei tuoi servizi.
Per certi versi siamo tutti maledetti perché a un certo punto siamo sempre destinati a morire e a perdere ciò che abbiamo. La differenza risiede nella capacità o meno di rendere produttiva la propria maledizione.

“Dal giorno in cui egli seppe leggere fu Poeta e da allora appartenne alla razza sempre maledetta dalle potenze della Terra”. (Alfred de Vigny)

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