Marchio indelebile

Ci sono alcune persone che si portano dietro un marchio luminoso indelebile. Se possiedi quel marchio hai un talento immane, certo.

Ma cosa te ne fai di un talento immane in un mondo che ha il terrore di questo talento o che lo ignora completamente? Da qui ne deriva la dannazione di questo talento, che nessuno riconosce e che soprattutto tu non riconosci, come talento s’intende. Sì, perché in quanto a riconoscimento, quel marchio te lo porti dietro con massima consapevolezza dal primo barlume di coscienza. Ma non certo come talento, bensì come marchio d’infamia, vergogna e quanto di più imbarazzante si possa concepire da queste parti.

Per questo motivo tutta la tua vita è stata un tentativo incessante di reprimerlo, occultarlo, cancellarlo, dimenticarlo, abbatterlo, trascenderlo. E talvolta magari per qualche giorno te la sei pure cavata, provando un senso di gran sollievo nell’identificarti finalmente con la normalità ordinaria o, se ti ritieni una persona raffinata, con la normalità eccentrica, alternativa, innovativa.

Ma quel marchio è indelebile. Per questo motivo tutta la tua vita è stata una continua ricaduta, un incessante distruzione e frustrazione di ogni tipo di normalità, inclusa l’anormalità normale.

Il paradosso è che le cadute più rovinose e devastanti hanno spesso avuto luogo quando hai incontrato altri portatori di questo marchio, quando vi siete illusi entrambi di conseguire una qualche forma di normalità, inclusa la normalità ribelle, che è contro la normalità.

Questo marchio indelebile segna la tua radicale e inguaribile anormalità. Sei un’anomalia. Qui ci sei, ma non dovresti proprio esserci. Per cui si tratta di far finta di esserci, pur essendoci, oppure di esserci, facendo finta di non esserci.

Il punto, e qui arriviamo al talento immane, è che tutta questa realtà aliena in cui ti ritrovi,  può esserci solo perché tu ci sei. Senza di te non ci sarebbe proprio nulla di quello che ti hanno insegnato a vedere, toccare, ingoiare, ecc. Questo mondo esiste grazie a te. Pensa un po’ allora che talento che hai!

Il tuo talento dimora proprio nei tuoi picchi di anomalia.

La tua anomalia è indelebile e rimarrà anche quando ogni normalità sarà spazzata via. Tanto vale accettarla da subito.

 

 

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