Niente o il solito qualcosa

Lungo il sentiero spirituale, ogni volta che mi spingo il più avanti possibile, arrivo sempre in un punto totalmente vuoto, in cui non c’è nulla.

Nessuna verità, credenza, idea, pensiero, divinità, visione, emozione, proprio nulla. Nemmeno io.

Poiché per certi versi questa nullità mi imbarazza, seguito a sentire il bisogno di trovare qualcosa, per cui cerco e cerco ma non c’è proprio modo di trovare qualcosa quando mi spingo il più avanti possibile lungo il sentiero spirituale. Allora, mi rendo conto che non sono ancora in grado di spingermi più avanti, accetto i miei limiti, ma allo stesso tempo non mi rassegno. Continuo sempre a spingere, ma trovo sempre questo vuoto, questo nulla.

L’unica possibilità per trovare qualcosa è tornare indietro, dove ci sono le solite cose. Ritornando sui miei passi precedenti trovo visioni di luce, guide, angeli, amore, gioia, potere, pensieri, emozioni e tante altre cose, gradevoli e meno. Trovo sicuramente qualcosa e quel qualcosa mi prende per un po’ fino a quando mi stufa, mi annoia, sento che manca qualcosa.

Allora, mi spingo nuovamente alla ricerca di quel che manca fino a quando raggiungo il punto più lontano, che è sempre puntualmente vuoto, in cui non c’è proprio niente. Ogni volta è la stessa storia. La scelta è tra il niente più totale e il solito qualcosa.

Stanco di questa situazione, una volta raggiunto il punto più remoto, quello in cui c’è solo il vuoto, chiedo a questo vuoto se c’è qualche alternativa al niente e al solito qualcosa.

La risposta, sempre che l’abbia intesa bene, è:

“Se vuoi qualcosa di alternativo, crealo tu!”

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