Provocazioni familiari


Da una prospettiva multidimensionale alla fine dei conti si tratta di renderci conto che i nostri genitori non sono i nostri genitori.
Finché crediamo che i nostri genitori siano i nostri genitori, blocchiamo sia loro sia noi in questa dimensione separata.
Comporta trattarli ugualmente con rispetto e riguardo, e perfino con più rispetto e riguardo, ma mettendo in chiaro che essi non sono ciò che questo mondo ci ha fatto credere che siano.
Questa dimensione è generata dai genitori e dai loro figli, e seguita a farlo incessantemente.
Se vuoi vivere davvero come essere libero e multidimensionale, se intendi cessare di ritornare in questo mondo di riproduzione dualistica, occorre che diventi tu stesso il genitore di te stesso, che impieghi l’energia sessuale per far nascere chi sei veramente.

“In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».” Mc 3,31-35

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