Saltando ora

312576_2522481391775_495809617_nLa vita procede con la sua consueta routine fin quando arriva il momento in cui ci troviamo in presenza di una barriera o di un orlo. A questo punto possiamo scegliere di saltare o ritornare indietro, avvedendoci in quest’ultimo caso che mentre talvolta è possibile e lecito evitare il salto, arriverà il momento in cui  non ci sarà altra scelta. In vero il salto avviene regolarmente in molte situazioni della vita, che in genere sono inconsce, come il passaggio dalla veglia al sogno. Nel nostro ambiente possiamo vedere inoltre continui salti e mutamenti, quali quelli dal giorno alla notte e i cambi stagionali. Mentre è un dato di fatto che esistono cambiamenti stagionali ogni anno, è anche scientificamente e miticamente vero che ci sono altre mutazioni ragguardevoli che comprendono tempi più lunghi e con effetti assai radicali.

Secondo varie fonti questo è il caso dei tempi attuali, che sembrano ospitare l’emergere di un cambiamento decisivo nella percezione umana. Questo processo pare causare grande subbuglio nel modo in cui abbiamo inteso la vita finora. Un gran trambusto si sta verificando nella cosiddetta quarta dimensione, in una controversa zona tampone tra realtà ordinaria e realtà multidimensionale, che strategicamente chiamo Provisional Order (ordine provvisorio). Quest’area è piena di terrore, angoscia e ogni sorta di rancori innominabili. Il suo scopo è preservare la separazione attraverso la paura, l’isolamento e l’ignoranza. Le persone sensibili al sentiero sciamanico o multidimensionale possono essere duramente colpite da questo fermento e sperimentare momenti assai difficili, comprese anche persone ordinarie che potrebbero fare esperienza di un inaspettato risveglio della loro natura multidimensionale.

Se spesso vivi momenti difficili, sii consapevole che ciò può far parte del processo di risveglio associato a questo presunto cambiamento multidimensionale. Tale cambiamento è completamente esperienziale e privo di connotazioni intellettuali. Mentre ci risvegliamo alla nostra natura autentica, le false identità che abbiamo mantenuto fino ad ora gradualmente si sgretolano, mentre anche l’intera realtà separata cade a pezzi. Da una parte la nostra consapevolezza comincia il suo viaggio fuori dalla realtà ordinaria, mentre dall’altra l’identità convenzionale continua ad aggrapparsi al suo scenario in decomposizione. Mentre i vecchi modelli si dissolvono è normale sperimentare angoscia e perfino terrore. Durante questo processo è vitale mantenere la connessione con il nostro centro, o Identità Multidimensionale Centrale (IMC). È inoltre importante rapportarci con alte persone amiche che condividono un simile sentiero. Quando manca la connessione con IMC, i nostri amici sul sentiero ce lo rammenteranno, o noi potremo ricordarlo a loro.

La prima raccomandazione quando siamo in una situazione difficile è uscire dall’isolamento. La paura potrebbe essere troppo opprimente da eliminare, ma possiamo abbandonare l’isolamento e spostare la nostra consapevolezza dal personale al collettivo. Queste paure sono ancestrali e collettive. Sono così antiche e represse che non c’è modo di comprenderne le cause. Ma possiamo decidere di non rimanere isolati, e connetterci con altri viaggiatori nella rete globale di trasformazione, affermando il nostro diritto a non essere messi in croce dalla separazione, invitando a far emergere sia le nostre autentiche radici sia la loro luminosa evoluzione futura.

Con questo non intendo affermare che tutti coloro che si trovano sul sentiero avranno esperienze spiacevoli. Al contrario, molte persone possono sentirsi più estatiche, energizzate e potenti. Ma, la lezione è ancora la stessa. Non importa che cosa sto vivendo, se mi sento su o giù, il punto è uscire dall’isolamento. Installare fermamente la consapevolezza che facciamo tutti parte di un organismo più vasto, e che il fatto di sentirci bene o male dipende semplicemente dalla prospettiva dalla quale provvisoriamente sperimentiamo la vita. Questa prospettiva è destinata a cambiare alla fine. Se ti ostini dunque a identificarti con questa prospettiva, sei destinato a essere deluso, e questo produrrà ulteriori rancori e separazione. Quello che conta in questo momento è espandere il nostro orizzonte, conseguire una visione più ampia, con l’intenzione di vedere realmente quello che la nostra identità separata ha paura di rivelare, ossia l’infame conferma che le identità separate non sono mai veramente esistite e sono semplicemente personaggi di un sogno deludente.

Quando faccio riferimento a un cambiamento multidimensionale, non implico realmente che il tempo che stiamo vivendo sia un tempo speciale, sebbene possa promuoverlo per ragioni di mercato, solo perché nella cultura occidentale le idee apocalittiche attraggono maggiore interesse. Il bisogno di sentirsi speciale è una delle principali caratteristiche della nostra identità separata. Ne consegue che non c’è mai stato un tempo nella storia umana in cui non stesse accadendo qualcosa di speciale. Nessuno ha mai desiderato vivere in un periodo noioso, e se non sembrava accadere niente di speciale, doveva essere inventato. Solo negli ultimi quattro decenni posso mettere insieme almeno otto anni considerati secondo varie fonti decisivi per un cambiamento multidimensionale. Così è stato anche prima che io nascessi e in ogni epoca umana.

Il motivo perché scrivo queste cose è puramente strategico. I cambiamenti multidimensionali ci sono sempre stati, perché la vita stessa è multidimensionale e in continuo cambiamento. Naturalmente, posso fingere che non sia questo il caso e ritirarmi in uno statico e autistico limbo dimensionale, ma questo non intaccherà la mutevole natura multidimensionale della vita. Per coloro che insistono nel rimanere attaccati alla realtà separata non cambierà nulla. Il cambiamento non è nella realtà separata, il cambiamento è nella nostra percezione di quello che c’è oltre.

Di quando in quando la realtà ordinaria viene completamente aggiornata. È semplicemente per dare l’illusione di un cambiamento agli esseri umani creduloni, mentre il paradigma base della separazione continua a esistere dopo il presunto cambiamento e, purtroppo, ancora più sostanziale. Ci sono dunque due cambiamenti nel lavoro: uno si verifica nella realtà separata ed è inteso a preservare astutamente la separazione attraverso la simulazione di un cambiamento, mentre l’altro implica la piena realizzazione che tu sei un essere multidimensionale e che la tua esperienza separata è solo un aspetto molto limitato di chi sei. Ne esistono infiniti altri e fanno tutti parte di una rete sconfinata. L’autentico cambiamento è una correzione di percezione verso una realtà che c’è sempre stata. Questo è il processo che considero quando mi riferisco al salto multidimensionale.

Ciò che strategicamente percepisco accadere nei prossimi anni, implica espandere il nostro orizzonte e affrontare ciò che è stato tenuto nascosto per secoli, occultato da spessi strati di terrore e vergogna. In quanto parte del processo, coloro che sono coinvolti nel cambiamento stanno probabilmente sperimentando emozioni sconvolgenti. La realtà ordinaria è semplicemente la trasmissione di una realtà virtuale del luogo in cui l’attenzione umana è diretta. A meno che non recupero il potere di spostare la mia attenzione e muovermi in altre configurazioni, non c’è possibilità di andare oltre la realtà separata. Ciò significa che questa realtà fondamentalmente rimarrà così com’è e il cambiamento planetario opererà semplicemente come una strategia di mercato della realtà separate per vendere la versione aggiornata della separazione.

Affinché si possa sviluppare un effettivo cambiamento, lo spazio e il tempo di riferimento ordinario devono dissolversi per generare un tempo e uno spazio di riferimento alternativi paralleli. Questo processo può causare qualche disagio. E’ utile in questo caso mantenere la connessione con altri viaggiatori, perché alcuni di loro hanno la capacità di assisterti in questo grandioso processo di trasformazione. Il punto è che anche tu hai il potere di assistere alcuni di loro, specialmente e paradossalmente quando percepisci te stesso nel punto più basso, e la prima tentazione è quella di ritirarti.

Questo salto multidimensionale, non riguarda illuminazioni individuali. Riguarda un mutamento di consapevolezza dall’identificazione personale alla coscienza globale e multidimensionale, operando come parte di una vasta rete.

In questo tempo di cambiamenti cruciali è essenziale essere consapevoli che siamo già pienamente allineati con la nostra Identità Multidimensionale Centrale, con la capacità di accedere a potere incondizionato, estasi, amore e salute, indipendentemente da quanto sembra accadere nella realtà ordinaria. Quando divento consapevole che il cambiamento fondamentale si attua a un livello multidimensionale allora sviluppo il necessario distacco per contribuire al cambiamento planetario e manifestare intenzioni onorevoli nella vita di tutti i giorni. Questo comporta il rilascio del mio personale attaccamento ai risultati materiali, abbandonandomi alla loro spontanea evoluzione e accettando pure che la manifestazione possa divenire tangibile solo per le generazioni future, o in un altro regno parallelo.

Il requisito fondamentale è aprirci all’immediata manifestazione di qualunque cosa desideriamo che già esiste a un livello multidimensionale, liberandoci dall’ossessione di realizzarla qui ad ogni costo e prima possibile. Il cambiamento comporta la creazione di un collegamento saldo e incondizionato tra la nostra natura multidimensionale e la nostra identità limitata. La parte incondizionata consente alla nostra identità ordinaria di avere tempo e spazio per realizzare il suo proposito senza pressioni, e con l’accettazione che il suo processo può essere diverso da quello che ci aspettiamo.

Pertanto, giacché aderiamo fermamente alle nostre sacre intenzioni, rilassiamoci nell’estatica consapevolezza che facciamo parte di un’incredibile vasta configurazione, il cui scopo è amore e beatitudine. E, nel caso questa configurazione non esista veramente, indulgiamo nella fantasia che esiste. Diventiamo gravidi del suo potere promettente, annunciando la gestazione pionieristica e l’emergenza di una nuova creazione.

© Franco Santoro, 2006

 

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