Segni zodiacali

I segni zodiacali sono l’aspetto più popolare dell’astrologia e si associano agevolmente con la realtà consensuale, la coscienza tribale e l’identificazione sociale di base degli esseri umani. Essi si riferiscono al piano mentale e oggettivo, e differiscono nettamente dal carattere energetico e soggettivo dei pianeti.

Nell’astrosciamanesimo i segni zodiacali appartengono alla periferia del Sacro Cerchio ed esprimono qualità meno evolute o il Livello Uno. Allo stesso tempo, i segni hanno un’importanza centrale poiché indicano l’inizio del percorso di trasformazione e la via di ritorno verso il Centro del Sacro Cerchio. I dodici segni astrologici costituiscono l’accesso ai tre livelli.

Marcus Allen li definisce non evoluti, evolutivi, ed evoluti.

“Ogni segno è un segno di trasformazione… Il livello non evoluto è la <base>, o punto di partenza… Quello evolutivo è il <sentiero>, o la direzione di crescita… Il livello evoluto è la <meta>, o il frutto della ricerca. […] Le qualità evolutive usano le stesse energie di quelle non evolute di ciascun segno, ma sono impiegate in modi coscienti, creativi e utili che favoriscono la crescita, la salute e la scomparsa dei limiti. Le stesse emozioni negative forniscono l’energia che causa la trasformazione in uno stato più elevato dell’essere. Le qualità non evolute di ciascun segno sono le stesse di quelle evolute, è tutta energia. La sola differenza è il livello di vibrazione. Le nostre stesse debolezze ci donano la forza per crescere.”(1)

I segni zodiacali non sono in relazione con le costellazioni che portano il loro stesso nome. Non hanno le stesse dimensioni e si trovano in posizioni diverse nel cielo. Prima dell’era cristiana segni e costellazioni sembravano coincidere. La precessione degli equinozi ha in seguito prodotto una separazione attualmente di 30 gradi a destra delle costellazioni con lo stesso nome dei segni.

Tradizionalmente i segni zodiacali sono divisi in tre tipi di gruppi: elementi, qualità e polarità. Gli elementi, o triplicità (così denominate perché ciascun elemento è composto di tre segni zodiacali), comprendono Fuoco, Terra, Aria e Acqua. La natura di ciascun elemento definisce molte caratteristiche dei segni che lo compongono, anche se ognuno le esprime in modi diversi. Fuoco: Ariete, Leone, Sagittario; aria, Gemelli, Bilancia, Acquario; acqua: Cancro, Scorpione, Pesci; terra: Toro, Vergine, Capricorno.

Le qualità, o quadruplicità (così chiamate perché ciascuna di esse è composta di quattro segni zodiacali), sono di tipo cardinale, fisso e mutevole. Esse rappresentano il tipo di vibrazione attraverso cui si esprimono gli elementi. I segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno) corrispondono all’energia diretta, all’azione, al dinamismo, all’apertura di una nuova fase e agli inizi stagionali. I segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario) si riferiscono alla concentrazione di energia, al pieno radicamento della fase precedente, e al culmine stagionale. I segni mutevoli (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci) rappresentano la transizione verso il cambiamento, il passaggio del movimento a spirale, e il termine della stagione.

La combinazione dei quattro elementi con le tre qualità produce i dodici segni zodiacali. Le polarità sono positive e negative, o maschili e femminili. I segni di fuoco e di aria appartengono alla polarità maschile, mentre quelli di acqua e terra a quella femminile.

 

 

[1] Marcus Allen, Astrology for the New Age: an intuitive approach, CRCS, 1979, p. 28.

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