Sole

Il simbolo grafico del Sole è un cerchio con un punto centrale che ricorda il Sacro Cerchio od il cerchio zodiacale in genere. Il cerchio è la rappresentazione dello Spirito, infinita ed eterna, perfetta nella sua forma e senza inizio né fine. E’ anche l’asse orizzontale, l’infinita possibilità creativa che comprende tutto ciò che esiste nel cosmo. Il punto è l’asse verticale di cui il cerchio è emanazione, il Centro, l’apertura o fonte attraverso cui si esprime la coscienza divina. Il simbolo solare mostra le infinite possibilità creative raggiungibili tramite il collegamento consapevole con il Centro che dimora dentro di noi. Evidenzia anche il percorso di espiazione che, da qualunque punto ti trovi, consente di ricondurti alla coscienza della tua natura divina. Il cerchio ci ricorda inoltre che l’esistenza del mondo manifesto segue un andamento ciclico in cui il passato si ripete di continuo. Le lezioni karmiche non smettono mai di ripresentarsi fino a quando non sono imparate bene. Il punto mostra che l’unico modo per apprendere le lezioni, e smettere così di ruotare su e giù, è di stabilire la connessione con il Centro. E’ uno dei simboli grafici più antichi e di maggiore potere: la sua origine risale scientificamente ad almeno 50000 anni fa ed è indubbiamente molto più remota.

Osservando il Sole ti puoi rendere conto del motivo per cui esso viene considerato tradizionalmente il fattore più importante in una carta natale. Esso contiene il 99,9% dell’intera materia esistente nel sistema solare ed il suo peso è 700 volte superiore a quello di tutti i pianeti messi insieme. Senza la sua presenza non ci potrebbe essere alcuna vita. I pianeti che ruotano attorno al Sole, visibili solo grazie alla sua luce, appaiono come minuscole estensioni periferiche piuttosto che entità autonome. Il Sole s’identifica quindi facilmente come rappresentazione divina e coscienza totale della vita: una forza così grandiosa e luminosa da accecare l’occhio umano se questo vi sofferma, anche per poco, il suo sguardo. L’uomo non può trattare direttamente con il Sole se non attraverso la mediazione della Terra e degli altri pianeti. La sua immanenza è tale, per la percezione limitata dell’uomo, da richiedere l’impiego dei pianeti al fine di dosare la comprensione della sua essenza. Il Sole, tuttavia, se confrontato con le dimensioni delle galassie vicine, è così piccolo da sparire completamente. In quest’ottica, il Sole fisico è solo la manifestazione esteriore più accessibile di quel Sole o Dio cui spetta il dominio reale sull’universo. Così come il Sole fisico rappresenta Dio nel sistema solare, il sé personale (indicato dal Sole nella nostra carta natale) rappresenta Dio nell’ambito della percezione limitata della totalità dell’essere.

Il Sole è composto principalmente di idrogeno (H), il costituente numero uno dell’universo e il più semplice tra gli atomi (un unico elettrone che ruota attorno ad un nucleo composto di un neutrone e un protone). All’interno del suo nucleo il Sole converte l’idrogeno in elio (He), ed è questo tipo di fusione nucleare che permette a parte dell’idrogeno di trasformarsi in energia radiante. Tra circa 8000 milioni di anni, il Sole esaurirà le riserve di idrogeno e il suo specifico processo di trasformazione e rilascio dell’energia finirà definitivamente. Il Sole, dopo aver completato la sua funzione di dispensatore di luce e calore attraverso la donazione totale della sua energia, sarà inghiottito dall’universo insieme ai suoi pianeti e sarà partecipe di altri processi del disegno divino. Il Sole riversa fino all’ultimo la sua energia sulla Terra e i pianeti, in un apparente sacrificio cosmico che similmente si ripete nella vita di ogni essere vivente connesso con la Funzione.

 

imagesNella mitologia greca il Sole è identificato con due divinità: Elio ed Apollo (vedi figura). Elio appartiene alla generazione dei Titani, anteriore agli dei dell’Olimpo di cui fa parte Apollo. La sua caratteristica principale è la capacità di vedere qualunque cosa e di portare luce in ogni tipo di situazione. Elio è rappresentato come un giovane di grande bellezza, con la testa circondata di raggi, mentre percorre il cielo su un carro di fuoco trainato da quattro cavalli. Questo dio è anche raffigurato nella gigantesca statua del Colosso di Rodi (l’isola del Mediterraneo a lui consacrata). Apollo, figlio di Zeus e Latona, e fratello gemello di Artemide, è riprodotto come un essere di estrema bellezza ed è assai popolare nel mondo occidentale. Il nome di questo dio era fonte sin dalla mia prima infanzia di grande curiosità e mistero. A questo punto non riesco proprio a trattenermi dal recitare: “Apelle, figlio di Apollo, fece una palla di pelle di pollo, tutti i pesci vennero a galla, per vedere la palla di pelle di pollo, fatta da Apelle figlio di Apollo”. Bene, torniamo al dio… Dio della luce, della musica, della scienza e della medicina, possiede il dono della profezia e della guarigione. I suoi strumenti sacri sono la lira, l’arco e la freccia. I suoi animali sacri sono il delfino, il cigno e il lupo. Sebbene non abbia una consorte, poiché giurò di farne a meno per sempre, è il padre di diversi figli, tra cui Asclepio, il celebre dio della guarigione. Sua sorella gemella è Artemide (la Luna). A Delfi riesce a sconfiggere il serpente Pitone (inviato da Era gelosa della maternità di Latona). Latona riesce a mettere alla luce Artemide e, con l’aiuto della figlia, mette al mondo pure Apollo. In seguito il dio fonda il santuario sul cui portale è posto il motto “conosci te stesso”. Apollo viene oggigiorno sovente considerato come il rappresentante degli aspetti coscienti, razionali, solari e positivi della vita, in contrapposizione a quelli inconsci, oscuri, nascosti o negativi. Nel contesto della società contemporanea quest’attitudine si amplifica nel rifiuto della morte e nella repressione di quello che è in relazione con gli aspetti oscuri della vita (il serpente). Questi elementi nulla hanno a che fare con la natura originale di Apollo. Paradossalmente egli era un dio associato con le tenebre, i luoghi occulti, il mondo sotterraneo e la morte. In tempi romani, le ore notturne erano considerate quelle più adatte per ricevere guarigione e guida al suo tempio. Nell’Italia meridionale, in Anatolia e in altri luoghi del mondo greco i suoi tempi erano eretti all’ingresso delle caverne e servivano come accesso al Mondo del Basso. Il corpo sacerdotale e gli iniziati del dio vi entravano nel mezzo della notte. All’imbrunire le sacerdotesse di Apollo erano rinchiuse nel tempio. La loro mistica unione notturna con il dio gli consentiva di comunicare profezie il mattino seguente. La pratica di discendere nelle caverne per ricevere guida e visioni era pure tipica delle scuole misteriche di Pitagora diffuse nell’Italia meridionale. Parmenide, filosofo e prete di Apollo, era uno tra dei maestri sciamani specializzati nel lavoro di incubazione notturna. Apollo agisce come divinità di guarigione ad un livello non-ordinario di coscienza, che si riflette nei relativi oracoli pieni di irrazionalità e trabocchetti. Tuttavia la sua natura oscura non è selvaggia e catartica come quella di Dioniso. Si esprime principalmente nel silenzio e nell’immobilità, mediante l’emergenza di una dimensione oltre il tempo e lo spazio. La conoscenza attribuita ad Apollo non origina dalla razionalità o logica del pensiero. Essa deriva dall’esperienza diretta di guarigione attraverso gli stati sciamanici di coscienza, mediante l’emergenza di una sfera oltre quella spazio-temporale. La guarigione qui, così come nel contesto del Piano di Salvezza o Risoluzione del Gioco, è il riconoscimento del varco, la scoperta degli spazi vuoti e la rivelazione di quello che dimora oltre la realtà tridimensionale.

La posizione del Sole nel tema natale può indicare, per certi versi, l’Intento generale della persona, le aree di maggiore espressione creativa e l’ego in base al modello freudiano della psiche. Il Sole risuona con l’identità centrale, il potenziale di risplendere nel mondo e di elargire i propri doni. Così come il Sole è al centro del sistema solare, il Sole nella carta natale rappresenta il centro della percezione di quello che sei o credi di essere. A volte il Sole può essere oscurato da nuvole: fai compromessi o ti lasci invadere da pensieri ed emozioni periferiche. Perdi di vista il tuo Intento e ti dimentichi cosa voglio veramente, così le cose diventano difficili e la vita cessa di scorrere. Attraverso il Sole ritrovi te stesso, cresci, e l’esistenza si vivacizza. E’ importante notare che il Sole è anch’esso uno Spirito e, come tale, è sullo stesso piano orizzontale degli altri. Esso non va confuso con il Centro. Quando ciò accade, l’ego attivo, contrapposto a quello passivo della Luna, ha il sopravvento, l’energia solare è condensata, separata dal collegamento con la realtà dell’universo e ogni sorta di rancore inizia a proliferare. Il Sole opera come mediatore tra la realtà ordinaria e quella multi-dimensionale. Esso indica le aree e il tipo di energia che è disponibile per te onde conseguire il tuo Intento, le sfere in cui puoi maggiormente risplendere e caricarti di energia, dove puoi sentirti orgoglioso di quello che sei.

Quando il Sole è posto sotto l’orizzonte, nella parte inferiore della carta natale, l’Intento dell’individuo tende a svilupparsi generalmente per mezzo della ricerca interiore, del tempo dedicato a sé stessi, di attività meditative e della solitudine. Il Sole sopra all’orizzonte, nella parte superiore della carta, può essere invece un’indicazione che l’individuo si realizza tramite l’azione nel mondo esterno ed il confronto con gli altri. Se il Sole si trova nella parte orientale del tema, la via di risveglio dell’individuo può avvenire attraverso l’atto creativo, il protagonismo e l’uso del proprio potere nel mondo. Quando si trova nella parte occidentale, la persona sembra trovarsi di fronte ad eventi prodotti da circostanze non controllabili e tende a seguire un percorso di accettazione. La presenza del Sole nel primo quadrante (dall’Ascendente all’Immum Coeli) indica una via di evoluzione per mezzo dell’esperienza individuale, la meditazione, l’intuizione, la padronanza di sé. Il respiro è molto importante per queste persone poiché rende loro accessibile l’uso dell’intuizione. Il Sole nel secondo quadrante (dall’Ascendente al Medium Coeli) evidenzia un forte potere di crescita, iniziativa, talento, attitudine da guerriero e notevoli capacità creative. Per questi individui è molto importante impegnarsi per la realizzazione di obiettivi nel mondo esterno ed avere un Intento chiaro. Il Sole nel terzo quadrante (dal Medium Coeli al Discendente) può indicare una via fondata sull’accettazione degli altri e sulla trasformazione. Queste persone tendono a essere coinvolte nei rapporti sociali. Allorché cercano di avere un’attitudine di controllo vivono continue situazioni di crisi. In caso contrario esprimono la loro creatività e risplendono nel rapporto con gli altri Il Sole nel quarto quadrante indica una via mistica in cui l’individuo non cerca più di controllare gli eventi ma li accetta. E’ un percorso che richiede fede e la capacità di affrontare la paura dell’ignoto.

Nelle Ruote della Medicina degli Indiani d’America la pietra di Padre Sole è il punto in cui posizionarsi quando hai bisogno di maggiore energia, coraggio, capacità di discriminazione, calore, creatività. E’ lo spazio che consente di comprendere il principio di espressione maschile e di sciogliere i relativi blocchi sia negli uomini che nelle donne. Questa parte consente di sviluppare la capacità di discriminazione e di dire no quando ciò corrisponde al proprio Intento.

Il culto del Sole domina tutte le grandi civiltà originate dalla mitica discesa sulla Terra di un Essere Divino in rappresentanza del potere supremo del Cielo. Osiride, Dioniso, Baal, Apollo, Mitra, Abramo, Ermete e altri ancora incarnarono questo Reggente che plasmò in seguito le principali religioni monoteistiche e la stessa figura del Cristo (la Luce del mondo). Nei tempi di Roma antica e nel Medioevo, il Sole risplende come il re dei pianeti e fino al diciottesimo secolo trova la sua rappresentazione visibile nei monarchi e imperatori. Le tradizioni celtiche, teutoniche e varie culture tribali in Africa, America e Oceania considerano il Sole come un principio femminile. Tipici simboli del Sole sono la svastica (“essere positivo” in sanscrito), la ruota che gira, il ragno al centro della ragnatela, il dragone cinese, il serpente alato o piumato, l’occhio. Nella tradizione cristiana il Sole è la dimora dell’arcangelo Michele, la cui lotta vittoriosa con il drago è descritta nell’Apocalisse (12:7-8).

 

 

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