Su pornografia e prostituzione

Su pornografia e prostituzione.

La realtà separata si fonda sull’uso perverso dell’energia sessuale, che viene impiegata per mantenere il controllo di ogni sua componente.

La malattia trasmissibile sessualmente più letale, in vero il virus corona per eccellenza, è quella che comporta l’intrusione di entità separate parassite e predatorie sul piano eterico e astrale. Il problema è che questa infezione procede soprattutto sul piano eterico, per cui ne consegue che, per esempio, un orgasmo derivato dall’uso di pornografia tramite internet laddove non esponga a malattie sessuali sul piano fisico o corona virus rende il soggetto contagiabile a livello eterico (ethernet).

I media, la televisione, la pubblicità, l’internet è stracolma di elementi sessuali predatori. Laddove la pornografia classica rappresenta un estremo esplicito, l’opera predatoria è particolarmente penetrante quando agisce tramite la censura della nudità di certe parti del corpo. La rigida copertura di alcune parti del corpo, quali genitali, seno, sedere, ecc. implica socialmente che quelle parti siano oscene, impure e di conseguenza insinua un conflitto radicale riguardo la natura del corpo umano che si risolve perversamente mediante il suo opposto, la pornografia esplicita.

Il paradosso è che l’abbigliamento e le mode delle società in cui esistono censure riguardo la nudità mirano proprio ad accentuare l’esibizione occultata delle parti nascoste. Da un lato non è possibile esporre la parte nuda, dall’altro si fa di tutto per evidenziarla. Questa è la massima forma di pornografia, la più perversa, perché opera nell’immaginazione. Non potendo vedere fisicamente la parte occultata essa invade il piano dell’immaginazione, il mondo interiore, rendendocene succubi.

Pornografia deriva dal greco antico πόρνη (pòrne) = prostituta e γραφή, (graphè) = disegno, scritto. Pertanto, pornografia significa scrivere, disegnare, creare immagini riguardo prostitute. Prostituzione deriva da prostituere ossia “mettere in vendita (il proprio corpo)”. Pornografia e prostituzione sono modi per vendere il proprio corpo, ma il punto è che, come abbiamo visto, pornografia e prostituzione si esprimono ben oltre ciò che consideriamo come prostituzione e pornografia. Anzi, per certi versi, la prostituzione e la pornografia ordinaria sono assai più sicure e meno pericolose perché per lo meno sono esplicite, non operano tramite l’inganno. Prima di entrare in un sito porno c’è un avviso che ti informa chiaramente riguardo dove vai a finire, nessuno ti inganna, così come nella prostituzione, il contratto è chiaro e nessuno si comporta in modo ipocrita.

Nella vita ordinaria la pornografia (mercificare l’immagine del proprio corpo) e la prostituzione (mercificare il corpo stesso) sono attività che fanno parte della norma, seppure ampiamente approvate socialmente.

Il problema è che a livello eterico, che è quello più importante per il lavoro multidimensionale, la pornografia, l’immagine venduta del corpo è assai più grave della prostituzione, perché la prima corrompe l’immaginazione.

La pornografia è il virus dell’immaginazione che inibisce la nostra creatività e ci rende immaginatori passivi.

Non siamo più in grado d’immaginare attivamente perché il nostro piano eterico è pieno di pornografia, immagini che abbiamo ricevuto da altri, non importa se siano apparentemente sessuali o meno.

Sesso deriva dal latino sec- del verbo secare = tagliare, separare. Sesso è separazione e qualunque immagine di un corpo separato sia che sia nudo o con la tuta di palombaro è sessuale, separata, e se è venduta o disponibile tramite qualche forma di compenso o tornaconto, materiale, emotivo, mentale, è anche pornografica.

(continua forse)

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