Venere in Scorpione

Venere entra in Scorpione oggi e ci resta per tutto il mese.

E allora?

Venere in Scorpione opera nella segretezza e nel mistero più assoluto, per cui non ci penso nemmeno a dirti quel che può succedere.

Inoltre, tutto ciò che riguarda la Venere in Scorpione è qualcosa che quando se ne parla crea emozioni ribollenti, giudizi, condanne, vergogna, scandalo, invidie e ogni sorta di follia umana. Quindi, a che scopo scriverne? Solo per essere ancora una volta frainteso, denigrato, diffamato, aborrito? No, decisamente.

Venere in Scorpione rappresenta la parte di noi che nella sfera dei rapporti umani vive in clandestinità, in latitanza, accusata di tutti i mali del mondo, fonte di ogni paura. Il paradosso è che si tratta pure della parte maggiormente desiderata, quella più potente, l’eminenza grigia che tesse le trame della nostra vita sotterranea fino al momento in cui tutto ciò che è nascosto emergerà totalmente in superficie.

Venere in Scorpione ci confronta con la relazione ultima e inevitabile: quella con la morte, della fine, del completamento, dell’incontro con tutto ciò da cui siamo sfuggiti per paura e vergogna.

E allora perché non dare almeno un piccolo sguardo a questa Venere in Scorpione, ossia a quanto genera in noi il massimo turbamento, scandalo, orrore, rabbia e instinti oscuri irrefrenabili, ma anche attrazione immane, desiderio puro, mistero profondo, catarsi e trasformazione luminosa?

Venere in Scorpione rappresenta tutto ciò che è nascosto, incluso le profondtà della terra e il magma vulcanico.

Venere fu data in sposa a Vulcano da Giove, che temeva che la sua bellezza potesse causare dei conflitti tra gli dei. Vulcano, dio del fuoco, non era particolarmente attraente e passava tutto il tempo nelle viscere della terra a forgiare armi come fabbro degli dei. Nel frattempo Venere intrecciava relazioni segrete con altri dei, tra cui Marte. Vulcano un giorno li sorprese e li imprigionò in una rete metallica per esposti al ludibrio degli altri dei.
Venere ci confronta con i nostri segreti più oscuri, così che essi possano essere riconosciuti, compresi, accettati e trasformati.

Come possiamo trasformare qualcosa di oscuro se seguitiamo a nasconderlo, negarlo e rimuoverlo dalla nostra coscienza?
Quando ci apriamo ai nostri lati più oscuri, accettandoli e permettendo ad essi di rivelare la loro natura, allora ne deriva una trasformazione e guarigione profonda.

E spesso ci rendiamo conto che non sono i nostri lati oscuri che necessitano essere trasformati e guariti, bensì quello che crediamo essere i nostri lati luminosi, con tutti i loro pregiudizi.

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