Blocchi e sblocchi

Ti senti bloccato, frustrato, incapace di realizzarti, hai esperienze di costanti problemi e conflitti che non riesci a risolvere, malattie, sofferenze e morti che non sei capace di sanare?

RALLEGRATI!

Vuoi superare questi blocchi, frustrazioni, incapacità, problemi, conflitti, malattie, morti?

NON PROVARCI NEMMENO!

Del resto è tutta una vita che ci provi, e prima di te ci hanno provato in tanti per generazioni e generazioni, e nessuno ci è mai riuscito. Il massimo che sei riuscito a fare, o che alcuni sono riusciti a fare, è stato di superare blocchi, frustrazioni, incapacità, problemi, conflitti, malattie, morti PROVVISORIAMENTE.

Poi blocchi, frustrazioni, incapacità, problemi, conflitti, malattie, morti sono ritornate. E allora ti sei sentito male, in colpa o hai dato la colpa a qualcun altro, generando ancora più conflitti, problemi, malattie e morti. Tutto questo perché seguiti a credere o qualcuno continua a farti credere (che è poi la stessa cosa) che questi problemi, conflitti, malattie e morti sono un’anomalia, per cui non dovrebbero esserci e se ci sono allora è colpa tua o di qualcuno.

NON C’È NESSUNA ANOMALIA

Non hai fatto nulla di male, né hai alcuna colpa. Al contrario stai funzionando in maniera perfettamente normale. E chi ti fa credere il contrario, o i pensieri dentro di te che ti fanno credere il contrario (che è poi la stessa cosa) fanno pure parte di questa normalità.

Quindi, rallegrati!

Il mondo e la tua vita seguita a essere piena di conflitti, problemi, malattie e morti perché è stata creata proprio per questo scopo. Tutto ciò che vedi e di cui hai esperienza in questo mondo riflette la natura del suo creatore.

Certo, questa affermazione è iconoclasta, inaccettabile, quindi è preferibile lasciarla perdere, perché si tratta di un’anomalia, l’unica anomalia possibile forse.

Quando tu riconosci che questo mondo, e tutto quel che c’è, incluso te stesso (o quel che hai creduto essere te stesso) è così com’è perché è nella sua natura di essere proprio così com’è, per cui tutto ciò che ti proponi o si propongono di cambiare non cambierà davvero mai, se non provvisoriamente, ebbene allora stai attento, perché in questo caso si tratta davvero di un’anomalia.

Se inizi a percepire l’esistenza come sopra, e ci credi davvero, stai in guardia, perché questo non è affatto normale.

Allora, permettimi di salvare la faccia, di rettificare, di cambiare decisamente discorso.

Io qui non sto sostenendo che le cose sono come sopra. Ben lungi dallo screditare il creatore di questa realtà e i suoi onorevoli amministratori, il mio è un atto di omaggio.

Sto illustrando solo una strategia per superare blocchi, frustrazioni, incapacità, problemi, conflitti, malattie, morti e riuscire così a vivere una vita serena, estatica e piena di letizia. Questo perché ciò è pienamente possibile, ed è pure lo scopo ultimo dell’esistenza e del suo creatore. Forse.

Il primo passo a tale riguardo è accettare pienamente blocchi, frustrazioni, ecc. Riconoscerli come la normalità.

Ti senti bloccato? Questo è del tutto normale, perché di fatto sei un blocco, la tua stessa identificazione con un corpo fisico, una personalità, o meglio con un elemento deittico (vedi articolo sulla “deissi”) è un blocco. Quindi per un essere umano sentirsi bloccato è inevitabile.

Si tratta di accettare questo blocco e quando non ti piace fare in modo di renderlo meno bloccato, passando da un blocco a un altro blocco, fino a quando riesci a sbloccarti.

Ti sblocchi quando non sei più ancorato a un solo o a pochi elementi deittici, a un solo o a pochi pronomi personali, avverbi di luogo e spazio, aggettivi dimostrativi.

Il blocco risiede nell’identificazione con una parte della deissi, quando la tua identificazione comprende tutti gli elementi deiticci ti sblocchi, e non ci sono più blocchi, frustrazioni, incapacità, problemi, conflitti, malattie, morti, perchè esse possono esistere solo tra le parti della deissi ma non nella deissi percepita nel suo insieme.

Ti sblocchi quando cessi di essere una parte della deissi e diventi la deissi stessa. E allora ti avvedi che ci sono altre deissi oltre alla deissi in cui credevi di esistere. E quindi si tratta di sbloccare anche quelle, ecc.

Con il linguaggio non posso spingermi oltre. Questo è il confine, oltre il quale segue l’esperienza di quanto sopra. E a questa esperienza sei benvenuto e invitato.

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