C’est la fin

Ogni nostra relazione umana è destinata a finire sul piano fisico.

Certo, sul piano multidimensionale, la relazione può continuare e nulla finisce.

Ma il punto è che la condizione primaria per accedere al piano multidimensionale, dove nulla finisce, niente ci separa, consiste nell’accettare pienamente che sul piano fisico, quello della separazione, tutto finisce, tutto si dissolverà.

Inoltre sei proprio sicuro che esista questo piano multidimensionale? Io ne scrivo e parlo in continuazione, avendone pure regolarmente esperienza, ma allo stesso tempo lo dubito e accetto pure l’eventualità che non ci sia nulla, che tutto, proprio tutto finirà, non solo sul piano fisico.

Ma sia che il piano multidimensionale o spirituale esistano o meno, una cosa è certa: la vita fisica finisce e insieme a essa le relazioni fisiche.

Le relazioni fisiche possono finire con una crisi che porta alla morte di qualcuno o con una crisi che termina con la separazione di o da qualcuno.

La fine è tuttavia sempre una fine, e una fine in qualche modo, sia con la morte o altre modalità ci sarà inevitabilmente.

Questa è la prima cosa che hai da accettare incondizionatamente ogni volta che entri in relazione con qualcuno.

Se non sei disposto ad accettare questo, per favore, evita di avere relazioni intime, perché esse saranno solo fonte di grande dolore e rancore, per te e per gli altri.

Uno degli aspetti più orribili delle relazioni umane è l’incapacità di accettare la fine. Ne consegue che quando c’è una fine essa viene collegata a una colpa, nostra o altrui.

Diamo la colpa della fine a chi ci ha lasciato, o diamo la colpa a noi stessi perché qualcuno ci ha lasciato, o lasciamo qualcuno dando la colpa a quest’ultimo, o a noi stessi.

Non importa quali siano le circostanze della fine, il modo in cui ci si lascia, se la fine non è accettata, ciò che trionfa è sempre la colpa.

E uno degli aspetti più mostruosi delle relazioni umane è che sottilmente, se non apertamente, diamo la colpa o ci sentiamo colpevoli pure quando qualcuno si ammala o muore, o quando ci ammaliamo o muoriamo.

Non accettare la fine è non accettare la morte. Quindi se non accetti la fine e la morte, per favore, evita di entrare in relazione intima con qualcuno. Oppure, entra in relazione intima con qualcuno per imparare ad accettare la fine e la morte.

In termini spirituali e sciamanici quel che conta maggiormente è cosa accade alla fine piuttosto che quanto dura la relazione o che si fa insieme. Non importa quanto siamo stati felici o infelici in una relazione, è allorché ci si lascia fisicamente che si determina il momento decisivo, in cui possiamo benedirci incondizionatamente o meno.

Ecco perché il più grande dono che due persone che si amano veramente possono farsi reciprocamente è di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo.

 

© Franco Santoro

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