Gestione di crisi secondo il processo di discriminazione interdimensionale

Gestione di situazioni di crisi nel rapporto con gli altri secondo il processo di discriminazione multidimensionale:

Questa tecnica serve per gestire in modo armonico conflitti tra esseri umani, promuovendo un dialogo empatico privo di repressioni e proiezioni. Da una prospettiva sciamanica serve a evitare o attenuare l’opera di entità invasive, aggirando i condiziomenti della realtà consensuale e apprendendo a individuare i distinti piani multidimensionali che l’identità separata tende a comprimere in un’unica percezione.

  1. a) TERZA DIMENSIONE: in una situazione di crisi, tensione, conflitto, malessere, ecc. osserva e prendi atto obiettivamente di quel che succede in terza dimensione, sul piano essenzialmente fisico e materiale, dell’osservazione obiettiva e distaccata di quel che accade, senza confonderlo con la quarta dimensione (emozioni, stati d’animo, sensazioni), la quinta dimensione (pensieri, giudizi, interpretazioni, percezioni), la sesta dimensione (intuizioni spirituali, visioni, esperienze trascendentali). L’osservazione può applicarsi anche a quanto succede nella sfera dei sogni e della trance.

Esempio 1 (semplice): nella realtà fisica o in un sogno, visione, X ti guarda per un istante e poi scuote la testa mettendosi la mano sulla fronte.

Esempio 2 (complesso): nella realtà fisica o in un sogno, visione, ecc. X ti incontra mentre sta camminando velocemente, si ferma un istante, ti saluta dicendo “ciao!”, ammicca un sorriso e poi se ne va subito, precipitandosi verso Y che si vede in lontananza, con cui poi si trattiene parlando a distanza ravvicinata per più di mezz’ora.

  1. b) QUARTA DIMENSIONE: osserva e prendi atto delle tue emozioni, come ti senti riguardo ciò che è successo in terza dimensione. Da un lato c’è ciò di cui sei stato testimone e/o protagonista, i fatti, quel che è accaduto, da un lato il modo in cui hai reagito, risposto emotivamente. Non sono affatto la stessa cosa! Molte persone non riescono a distinguere tra ciò che accade a livello fisico ed emotivo, fino al punto in cui confondono quello che hanno visto o udito con ciò che hanno provato emotivamente.

Esempio 1 (semplice): quando X scuote la testa e si mette la mano sulla fronte senti paura, poi grande disagio e in seguito rabbia verso X.

Esempio 2 (complesso): ti senti dapprima felice di incontrare X poiché desideri passare del tempo con lui, poi quando se ne va via subito e si precipita verso Y, mi sento frustrato, abbandonato. Quando vedo che X passa tanto tempo con Y mi sento geloso e poi molto arrabbiato.

  1. c) QUINTA DIMENSIONE: osserva e prendi atto dei tuoi pensieri, delle tue interpretazioni, valutazioni, giudizi riguardo ciò che è successo in terza dimensione e in quarta.

Esempio 1 (semplice): quando X scuote la testa e si mette la mano sulla fronte pensi che sia irritato verso di te perché non è soddisfatto di te, poi pensi che questa sia una grande ingiustizia perché fai sempre il possibile per soddisfare le sue esigenze, ne consegue che si tratta di andarsene e basta.

Esempio 2 (complesso): dapprima quando vedi X pensi che questa sia l’occasione ideale per proporre a X un invito a cena a casa tua questa sera, per parlare più intimamente, poi quando si precipita verso Y, pensi che X non è affatto interessato a te perché non sei tanto seducente, affascinante e ricco quanto Y. Nonostante le sue qualità artistiche e spirituali X ha un debole per il sesso e i soldi. Questo lo si evince anche dal suo tema natale. Uno spirito ti ha confidato inoltre che Y ti odia intimamente e a questo scopo compete con te in ogni cosa. Y vuole fare sesso con X e ora sta facendo dei progetti insieme per questa sera. Pensi proprio di essere un grande incapace, non riesci mai a proporre quel che vuoi, c’è sempre qualcuno che la spunta prima.

  1. d) SESTA DIMENSIONE: libera la terza dimensione dagli elementi che vi hai proiettato di quarta e quinta dimensione Decidi in modo assoluto e risoluto di recuperare le proiezioni, traendole interamente da quanto hai osservato per riversarle nel tuo spazio interiore di potere, dove è sito il cerchio del sacro cono e liberare verticalmente le emozioni e pensieri proiettati, lasciandole riciclare nel reticolo multidimensionale della vita per il bene più alto.

Esempio 1 (semplice): come Esempio 2.

Esempio 2 (complesso):  osservi X e Y e pure te stesso, respiri profondamente e tramite il respiro recuperi le proiezioni emotive e mentali che sono state riversate su X, Y e te stesso. Chiudi gli occhi e distacchi completamente l’attenzione da X, Y e te stesso, senza guardarli internamente né pensarli. Lasci che il loro aspetto esterno riguardo le emozioni e pensieri proiettati sia sostituito da forme distinte (un corvo, un cavallo nero e uno gnomo) che definisci nel cerchio del sacro cono. Doni fermamente il permesso a queste forme di muoversi verticalmente attraverso il sacro cono, liberandole definitivamente.

  1. e) INTEGRAZIONE: riguardo la situazione che hai osservato riconosci il tuo intento nella realtà superna, ciò che vuoi, che per te ha valore e/o di cui hai bisogno. Prenditi responsabilità a riguardo, comunicalo apertamente o prendi provvedimenti relativi. Distingui questo da ciò che vogliono gli altri, da quello che ha valore per loro e di cui hanno bisogno. Avendo liberato gli altri dalle tue proiezioni emotive e mentali, ora sei disponibile a comprendere cosa succede davvero agli altri. Gli altri se lo chiedi a loro te lo possono dire o meno, possono dirti la verità o meno. In ogni caso credi sempre alla versione data dagli altri, sia che sia vera o meno.

Esempio 1 (semplice): chiedi a X per quale motivo ha fatto quel gesto, mettendo da parte le emozioni e pensieri che provi. A questo punto spetterà a X chiarire che cosa sta accadendo. Potrebbe confermare ciò che hai provato o pensato, o qualcosa di totalmente diverso. Per esempio, ha scosso la testa e messo la mano sulla fronte, per via di un forte mal di testa.

Esempio 2 (complesso): ti rendi conto che la tua intenzione è invitare X a cena per poter parlare più da vicino con X, non hai intenzioni sessuali o romantiche, vuoi solo conoscerlo meglio e farti conoscere, aprirti con X. Di conseguenza, ti rivolgi a X e lo inviti a cena, comunicandogli il motivo del tuo invito.

Ti rendi conto che il tuo bisogno è sentirti sicuro riguardo le intenzioni di X e anche di Y, perché sono soggetto spesso a proiezioni emotive e mentali di rancori quali quelle citate sopra. Di conseguenza, ti rivolgi a X e chiedi se ti può spiegare cosa gli è successo, cosa ha sentito e pensato, riguardo l’episodio descritto in terza dimensione.

Per esempio, X ti risponde che era molto felice di incontrarti e che avrebbe voluto parlare con te e proporti un invito a cena, tuttavia aveva appena ricevuto un messaggio da Y, che gli aveva chiesto di parlare con urgenza. Gli era appena stato comunicato che suo padre aveva avuto un incidente mortale, per cui Y era in stato di shock e non sapeva come riprendersi né cosa fare.

A questo punto credi totalmente alla sua versione dei fatti, poiché hai liberato verticalmente la sua proiezione. Qualora tu sia ancora sospettoso o incerto a riguardo svolgo il lavoro di discernimento degli spiriti.

In sintesi:

osservo quel che succede fisicamente o obiettivamente
riconosco le mie emozioni e pensieri a riguardo
riconosco che sono mie e che non hanno necessariamente nulla a che fare con le emozioni e i pensieri degli altri o con ciò che sta effettivamente accadendo
libero emozioni e pensieri
prendo atto del mio intento e dei miei bisogni riguardo quel che è successo
comunico a riguardo, faccio eventuali richieste SENZA accusare, interpretare o giudicare gli altri, incluso me stesso
accetto eventuali risposte sia positive sia negative riguardo le mie richieste.

Quanto sopra rappresenta uno dei processi chiave del lavoro astrosciamanico di guarigione, che approfondiremo nella formazione.

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