Giudizi

Chi giudica gli altri elimina già in partenza ogni possibilità di dialogo e comunicazione con loro. In altre parole sta dicendo “tu sei così, per cui non necessito di chiederti come sei perché lo so già, tuttavia nel caso tu non lo sappia o faccia finta di non saperlo allora te lo dico io o lo dico agli altri”.

Alcuni sentono di svolgere un servizio di assistenza sociale e civica nel giudicare, condannare, criticare gli altri, tanto che diventano molto popolari. In questo modo forniscono giudizi già confezionati che grandi quantità di persone possono a loro volta impiegare.

Il giudizio è un attacco, cui in genere si risponde con una difesa o contrattacco. Questo è ciò che in genere si intende per comunicazione, democrazia, libertà di parola: tutti sono liberi di offendere, attaccare e giudicare gli altri, laddove in una dittatura solo alcuni possono farlo.

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