Soddisfazione e insoddisfazione

Non puoi capire la differenza tra essere e fingere di essere finché non fingi di essere tutto quel che sei.

Se sei insoddisfatto è perché non riesci a ottenere o realizzare ciò che vuoi, oppure perché una volta che ottieni o realizzi quel che vuoi, esso non ti soddisfa.

Talvolta risulta imbarazzante o poco conveniente socialmente essere insoddisfatti, o meglio dichiarare apertamente di esserlo. Una persona insoddisfatta non fa in genere bella figura, dimostra di essere un fallito ed è raramente oggetto di attrazione o ammirazione. Per cui il mondo è pieno di persone, che fingono di essere soddisfatte al fine di attrarre l’attrazione degli insoddisfatti, per vanità, seduzione o per motivi commerciali.

Nessuno comprerà mai qualcosa da qualcuno che è insoddisfatto riguardo ciò che vende. Puoi vendere e comprare tante cose: prodotti, prestazioni, attività, idee, metodi di guarigione, religioni, percorsi spirituali.  Ma se vuoi vendere occorre che tu finga di essere soddisfatto riguardo ciò che vendi. Certo, ci sono persone che sono veramente soddisfatte, per cui non stanno affatto fingendo e te lo diranno e dimostreranno in modo molto chiaro. Si tratta nella maggioranza dei casi di maestri della finzione.

L’arte della finzione consiste nel fingere in modo talmente impeccabile da far passare la finzione come realtà.

Non sempre tuttavia la soddisfazione è conveniente. Talvolta può essere utile dichiarare la propria insoddisfazione al fine di ottenere un risarcimento, laddove vige la condizione “soddisfatti o rimborsati”, oppure per ricevere aiuto, contributi e assistenza. Inoltre esternare la propria soddisfazione in modo eccessivo può causare invidia da parte degli insoddisfatti, quindi per solidarietà può essere conveniente fingere di essere insoddisfatti. Può essere pure utile esprimere insoddisfazione per motivi commerciali, religiosi e politici. In questo caso si tratta di fingere di essere insoddisfatti di qualcosa con lo scopo di attirare l’attenzione verso qualcosa di alternativo da vendere di cui fingere di essere soddisfatti.

Ora, non è mia intenzione convincerti che quanto sopra sia vero. Il mio scopo è invitarti a considerare se tu in questo momento della tua vita sei soddisfatto o meno, facendolo intimamente, senza alcuna ripercussione riguardo la tua vita sociale, affettiva, sessuale o professionale, sentendoti libero di fingere o meno.

Domandati semplicemente se sei soddisfatto o insoddisfatto, o se stai fingendo di esserlo. E se lo sei, di che cosa lo sei.

Se sei soddisfatto considera attentamente cosa causa soddisfazione.

Se sei insoddisfatto considera attentamente cosa provoca insoddisfazione.

Se stai fingendo di essere soddisfatto o insoddisfatto considera attentamente cosa stai fingendo.

Sia che tu sia insoddisfatto o soddisfatto, o che tu finga di esserlo, fai o sii oggi stesso qualcosa che ti può dare soddisfazione o insoddisfazione, oppure fingi quel qualcosa.

Scopri il potere di essere o di fingere di essere.

Non puoi capire la differenza tra essere e fingere di essere finché non fingi di essere tutto quel che sei.

 

© Franco Santoro

 

 

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