Invasioni

Quando ci relazioniamo con qualcuno, laddove vediamo solo noi e l’altra persona, ossia una sola relazione, ci sono astrosciamanicamente un minimo di 144 relazioni diverse all’opera, di cui ne riconosciamo ufficialmente solo una. Intendo dire che quando ci rivolgiamo all’altro e usiamo la parola “io”, a seconda delle circostanze, il nostro “io” è invaso potenzialmente da 144 entità distinte e la stessa cosa accade alla persona con cui ci relazioniamo.

L’unico “io” effettivo e autentico, sebbene provvisorio, è quello che è consapevole di questo processo di invasione, il testimone, l’attore, il centro. Tutti gli altri “io” sono il risultato di un’invasione. Non possiamo impedire queste invasioni perché hanno luogo da un livello superiore al nostro, che lo controlla e domina. Questo livello è invisibile, dimora dalla quarta dimensione in su, mentre i nostri occhi vedono solo in terza dimensione. Vediamo e sentiamo noi stessi e l’altro, ma non vediamo e sentiamo chi sta possedendo l’altro, l’entità che lo sta usando, a meno che non abbiamo la sventura di essere molto sensibili.

Se siamo molto sensibili le entità che possiedono non ci daranno tregua, ce la faranno pagare cara, e useranno la nostra sensibilità come un ripetitore che amplifica il segnale della loro invasione per noi stessi e per gli altri.

Allo stesso tempo se siamo sensibili possiamo fare uno sforzo e collegarci con una dimensione superiore alla quarta dimensione, dove esistono entità più “etiche”, che operano in base ad accordi, che sono disponibili a negoziare con noi.

Per fare questo occorre tuttavia che riusciamo a identificarci, almeno in certi momenti, con un “io” provvisorio, con la parte di noi che riesce a disidentificarci dai processi invasivi, che pur subendoli, ne è cosciente. È solo con quella parte che possiamo contattare una dimensione superiore, altrimenti saremo riciclati sempre in un processo invasivo.

I processi invasivi più tenaci e ostili sono quelli che hanno parvenze di luce e amore, in quanto così operando ci seducono e ci rendono più permeabili alla loro invasione. Una volta entrati si riveleranno poi per quello che sono veramente, anche se noi non ce ne renderemo forse conto.

Poiché non riconosciamo queste entità, ogni azione invasiva da loro provocata sarà attribuita alle persone che incontriamo nella vita o a noi stessi. In realtà il nostro corpo, la nostra struttura psicofisica è come un costume, che è indossato da forze invisibili. Così è sempre stato. Crediamo di relazionarci con una data persona, ma quella persona è indossata da entità diverse. Alcune persone hanno un’entità abbastanza fissa che le domina, e tendono ad avere quindi un senso di identità consolidata, sebbene siano soggetti ad invasione da parte di altre entità, queste non intaccano il dominio dell’entità fissa. Altre persone sono invase regolarmente da distinte entità, senza che ce ne sia una dominante. È un po’ la differenza tra un regime di dittatura assoluta e una democrazia con governi di coalizione e instabili.

Insomma, è uno scenario piuttosto macabro, oscuro, certo! Ma vi ricordo che siamo ora nel ciclo dello Scorpione, e questo è il momento di prestare attenzione a ciò che è oscuro, che non ci fa piacere vedere ed è per questo che è oscuro.

Possiamo rendere romantico il lavoro sciamanico, metterci tanti luci e cuoricini, e questo va bene, se vi funziona. In questo caso quindi continuate pure. Se tuttavia mentre tutti inneggiano alla luce e all’amore, alla bellezza del creato, all’armonia delle sfere, ecc., voi vi trovate a gestire esperienze di un dolore e di una follia indicibile, ebbene, sappiate che esiste anche un’altra prospettiva da cui comprendere quel che succede.

È una prospettiva dannata, proibita, di cui non è possibile parlare se non per metafore, ma che si esprime nell’esperienza diretta, di prima mano, quella che non è mediata da nessuno a esclusione della parte che riesce a essere testimone, un “io” provvisorio, quello che non invade, uno spazio vuoto che è stato invaso, ma che tuttavia mantiene la sua integrità, se non lo confondiamo con ciò che lo invade.

Lo Scorpione è associato con l’area genitale e anale, la parte più nascosta.
È decisamente un segno di m***a, ma questa m***a fa parte dell’esistenza, così come la morte, la pazzia, la crudeltà, e se non la riconosciamo non stiamo veramente vivendo.

Nota: Tutte le informazioni fornite in questo gruppo sono presentate unicamente per stimolare la consapevolezza e le intuizioni del lettore, e non sono intese a sostituire la sua ricerca ed esperienza diretta. Ogni chiave di lettura è legittima nella misura in cui non diventa assoluta. I miei scritti sono allineati con specifici cicli stagionali o percezioni della realtà, e non costituiscono l’enunciazione di verità assolute, bensì di punti di vista limitati, che fanno parte di una visione olistica più ampia, o di messaggi strategici intesi a scuotere la coscienza dall’assuefazione a pregiudizi e idee fisse. Non appoggio necessariamente le idee e opinioni espresse nei miei scritti.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Potrebbe interessarti anche: