L’asse verticale e i tre mondi

L’asse verticale è rappresentato dall’alto (Mondo dell’Alto), dal basso (Mondo del Basso) e il centro (Mondo di Mezzo). Tale struttura costituisce il proiettore della realtà virtuale che si espande in quest’universo multidimensionale. È la squadra operativa che dirige la commedia della vita prodotta da una parte della mente nel tentativo di prendersi gioco di se stessa. Non possiamo lamentarci riguardo tale compagine poiché, sebbene sia facile dimenticarsene o entrare nel ruolo della vittima, noi stessi abbiamo contribuito a realizzarla e a metterla nella posizione in cui si trova. Ebbene, talvolta il tutto appare come un pandemonio colossale. Tuttavia, in questo caos dimora una logica insana di cui possediamo le chiavi. La nostra funzione è di districarci da questo pandemonio poiché ci siamo resi conto che più vi ci entriamo, più troviamo putiferio. Abbiamo commesso un errore e fatto una scelta sbagliata. Eppure possiamo scegliere ancora. […]

Il tratto principale del lavoro astrosciamanico è l’esperienza di stati sciamanici di coscienza e il rapporto diretto con gli Spiriti Guida e ogni tipo d’entità e realtà, ordinaria e non, di cui i Settori del Sacro Cerchio e la carta astrologica costituiscono il perimetro di riferimento. Le norme del rapporto con queste realtà ci sono giunte in modo piuttosto frammentario attraverso le culture tradizionali sopravvissute alla periferia del globo, l’opera segreta di certe scuole misteriche, gli insegnamenti di pochi maestri illuminati e, soprattutto, tramite il rapporto con lo stato di coscienza sciamanica accessibile a chi è disposto ad avere tal esperienza. La cosmologia astrosciamanica impiega la classica divisione in asse orizzontale e asse verticale tipica delle culture sciamaniche e delle principali tradizioni religiose ed esoteriche del pianeta. L’asse verticale è tradizionalmente composto di Tre Mondi: il Mondo dell’Alto, il Mondo di Mezzo, il Mondo del Basso.[1]

Il Mondo dell’Alto, altrimenti chiamato Mondo Superiore, Cielo, Paradiso o Regno Spirituale, ecc., è popolato da maestri spirituali, divinità, pianeti, stelle, esseri cosmici d’altre dimensioni. Il viaggio in questo mondo offre l’opportunità di riscoprire il passato più remoto e ricevere informazioni sull’effettivo motivo della propria presenza sulla Terra. Per alcune tradizioni sciamaniche l’universo fisico è una proiezione, o contraffazione del Mondo dell’Alto. Questo significa che quest’ultimo non è collocabile nell’universo delle stelle e delle galassie osservabili attraverso i telescopi, ma in un’altra dimensione. Nel Mondo dell’Alto è possibile provare sensazioni di leggerezza e connessione con il Tutto, e ricevere visioni, indicazioni e consigli spirituali riguardo alla realizzazione della propria missione sul pianeta.

Il Mondo del Basso è tradizionalmente il regno della conoscenza istintiva, il luogo in cui dimorano i poteri animali, vegetali, minerali e tutte le entità associate ai misteri più arcani del pianeta e altre dimensioni similari. Qui è possibile ottenere aiuto e indicazioni sulla realtà percepita dalla maggioranza degli esseri umani che dimorano sulla Terra. Il viaggio sciamanico nel Mondo del Basso è sovente intrapreso per rapportarsi con spiriti animali e guide ataviche. Secondo il tipo di prospettiva, questo mondo è anche il luogo in cui gli spiriti umani generalmente si dirigono dopo aver lasciato i loro corpi fisici o dove i corpi fisici procedono quando la matrice degli esseri umani che li abita se ne va altrove.

Il Mondo di Mezzo corrisponde sia alla cosiddetta realtà ordinaria, nel modo in cui è percepita dalla maggior parte degli uomini, sia a una sua trasposizione in chiave non-ordinaria, nella quale è possibile viaggiare sciamanicamente avanti e indietro attraverso la storia del pianeta. L’esplorazione di questo mondo permette di spaziare lungo i territori della realtà quotidiana per localizzare piante, pietre, strumenti di potere, oggetti, luoghi ideali, e stabilire comunicazioni telepatiche, individuare fonti di disturbo, ecc. Il Mondo di Mezzo contiene spesso entità intrappolate, forme pensiero distruttive e rancori concernenti esperienze passate che hanno bisogno di essere rilasciate.

Secondo l’Epica del Sacro Cono, il Mondo di Mezzo rappresenta la base circolare di due spirali coniche disposte una sopra l’altra. Il cono superiore è associato al Mondo dell’Alto, mentre quello inferiore corrisponde al Mondo del Basso. La cosmologia dei Tre Mondi delinea strategicamente la realtà multi-dimensionale in cui il nostro pianeta, il sistema solare, la galassia e tutto l’universo conosciuto e sconosciuto, si colloca. Questa realtà è qui definita con il termine Sfera Grigia, o Sfera di Luce e Buio, e costituisce una delle tre sfere multi-dimensionali della cosmologia del Sacro Cono.

La Sfera Grigia e i suoi Tre Mondi rappresentano l’area di connessione tra due successive sfere: Sfera Bianca, o Sfera di Luce, e Sfera Nera, o Sfera di Buio. La funzione epica della Sfera Grigia consiste nel facilitare la connessione tra la Sfera Bianca e la Sfera Nera e nel dissolversi gradualmente per consentire la loro unione finale. La Sfera Grigia incorpora aree finalizzate a tale scopo. Qui, l’Epica identifica tre zone strategiche principali: Handor per la Sfera Bianca, Rodnah per la Sfera Nera e Pahai per la Sfera Grigia. Le prime due aree rappresentano il Picco, o punto di accesso, alla sfera cui fanno riferimento e l’apice dei due coni della Sfera Grigia. La terza area (Pahai), il sistema di connessione tra i due coni, spiana la via verso l’asse verticale.

A grandi linee, in astrologia, il Mondo di Mezzo è rappresentativo dei sette pianeti tradizionali (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno), mentre quello dell’Alto è in relazione con Urano e Nettuno, e quello del Basso con Plutone. Tuttavia non esistono identificazioni esclusive poiché nell’ambito d’ogni Settore e pianeta si propone la stessa divisione in tre parti. La struttura verticale della cosmologia del Sacro Cerchio è rappresentata dai Tre Mondi e dalla loro connessione per mezzo di un asse centrale. Quest’asse è posto al Centro del Sacro Cerchio ed è definito con ampie varietà di termini: asse verticale, Albero del Mondo, Grande Albero, Montagna Cosmica, Asse del Mondo, Albero della Vita, monte Meru, monte Sinai, piramide, croce, Yggdrasil, ecc.

Tutte le principali tradizioni mistiche, sciamaniche ed esoteriche di questo pianeta hanno impiegato cartografie concernenti l’asse verticale e ai diversi stadi della sua esplorazione. Nella tradizione indiana, per esempio, l’asse verticale è rappresentativo del percorso spinale attraverso cui scorre l’energia conosciuta come kundalini. Quest’energia, secondo la tradizione indiana dello yoga e del tantra, è paragonata a un serpente femmina che giace arrotolato su se stesso alla base della colonna vertebrale o primo chakra. Nella maggioranza delle persone essa rimane dormiente, mentre nei pochi in grado di risvegliarla, la kundalini sale verso l’alto passando attraverso i sei chakra. Se il canale è libero e non vi sono ostruzioni, l’energia ascende fino a raggiungere il settimo chakra sito nella sommità della testa. Tale conseguimento rappresenta l’illuminazione, la liberazione o reintegrazione con il Tutto o Sé universale e il rilascio definitivo dell’illusione fondata sulla separazione. Affinché ciò accada, per le suddette tradizioni, è tuttavia necessario ricorrere a difficili tecniche e a una lunga preparazione che richiede sovente numerose vite. Se durante il suo percorso la kundalini incontra la resistenza di blocchi e rancori condensati nei diversi chakra, essa continua a esercitare una pressione finché l’individuo in questione si libera del problema e prosegue la risalita. Se non ci riesce, inizierà a manifestare stati di malessere associati con quel chakra specifico.

Molti operatori mettono in guardia dal risveglio prematuro della kundalini poiché quando essa è forzata a salire, senza la comprensione e la liberazione dei blocchi nelle varie parti del suo percorso, si possono avere gravi danni sul piano fisico, emotivo, mentale e spirituale. Nonostante questi rischi, per numerosi ricercatori, orientali e occidentali, il risveglio della kundalini è un processo essenziale per la crescita spirituale.

La struttura dell’asse verticale si riflette astrosciamanicamente nel corpo umano attraverso lo scambio tra le due polarità della sommità del capo o testa (Mondo dell’Alto) e della base della colonna vertebrale o pancia (Mondo del Basso). Queste aree sono in relazione con forze che sfuggono alla percezione dell’uomo comune. La chiave di collegamento tra questi spazi è rappresentata dalla zona cardiaca o cuore (Mondo di Mezzo). Questo spazio opera come ponte tra Mondo dell’Alto e Mondo del Basso, tra testa e pancia. È il luogo dove siamo venuti e in cui ci troviamo ora. Esso ci consente di fungere da canali tra Cielo e Terra.

È nel cuore che sciamanicamente si gioca la vera partita dell’uomo: lo scambio equilibrato tra le due polarità e non l’asservimento o la fuga verso una di loro. Qui il corpo fisico appare come un costume spazio-temporale o rappresentazione simbolica di un simbolo di un altro simbolo e così via, fin tanto che qualcosa che non è un simbolo è individuato. Ciò può essere simbolicamente descritto come amore, luce, unità, estasi, Dio. Talvolta questo lungo itinerario simbolico si sviluppa in tempi brevi. Spesso segue una lunga catena di sequenze simboliche che necessitano molto tempo per essere affrancate.

L’esperienza diretta con i viaggi sciamanici consentirà di comprendere quanto sopra. Non ha alcun senso cercare di afferrare con la mente ordinaria ciò che è oltre la sua portata. Qualunque tentativo di spiegare quanto sopra in termini ordinari è destinato a inquinare l’oggetto della spiegazione. Uno strumento d’apprendimento ideale per comprendere l’asse verticale è il corpo fisico. Il corpo funziona come una mappa astrosciamanica e può inviare preziose informazioni quando imparo ad ascoltarlo. Inoltre è necessario essere consapevoli che quello che accade a un livello fisico tende a essere il risultato diretto di ciò che succede nella sfera mentale. In definitiva è quest’ultimo livello che richiede la massima attenzione.

Nell’astrosciamanesimo si considerano i due assi (orizzontale e verticale) con due polarità. ciascuno, rappresentanti identità parallele e doppi di noi stessi, visibili o invisibili fisicamente. Essi sono: Doppio Orizzontale Visibile (Ascendente) – il nostro corpo fisico e identità ordinaria; Doppio Orizzontale Ombra (Discendente) – il corpo fisico di altri e identità proiettata; Doppio Verticale/Basso (Immum Coeli) – il corpo multidimensionale del basso; Doppio Verticale/Alto (Medium Coeli): il corpo multidimensionale dell’Alto.

 

Da: Franco Santoro, Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore, Amazon Kindle, 2013.

[1] Per favore, sii consapevole che l’associazione di questi mondi con specifiche posizioni verticali è puramente strategica.

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