Tantra, Tarant & Tartan

La parola sanscrita tantra significa “rete, intreccio, trama di tessuto”, una continuità ininterrotta, la connessione tra chiunque e qualunque cosa esista. Il tantra comprende varie idee, pratiche rituali e tradizioni esoteriche originatesi nelle culture religiose indiane, caratterizzate dall’uso dell’ordinario e del fisico per accedere al non ordinario e al multidimensionale, collegando il microcosmo con il macrocosmo.
Tantra è un anagramma di tarant e tartan.
Tarant si riferisce al Tarantismo, una forma di avvelenamento causato dal morso di una specie di ragno chiamato tarantola, che impegnava le sue vittime in danze frenetiche ed estatiche. Una particolare danza del sud italiano, chiamata tarantella, e la musica correlata, era considerata l’unica cura per questa condizione. Questo era in buona parte un mezzo strategico di inganno volto a eludere il bando contro le danze di trance e i riti baccanali, intese a facilitare il rapporto estatico con le realtà multidimensionali.
Questa pratica si apre ritualmente all’espressione catartica delle polarità Sole e Luna, con lo scopo di accedere ai misteri e agli universi paralleli che esistono oltre il conflitto e la dualità della realtà separata umana. La tarantella è un esempio significativo di riciclaggio e adattamento di forme culturali di tradizioni antiche incompatibili con il paradigma della realtà separata contemporanea. Simili pratiche di danza sono riuscite a sopravvivere in molte parti del pianeta, principalmente grazie al loro compromesso con sistemi di credenze locali e la capacità di nascondere la loro motivazione originale.
Il Tartan è un particolare disegno di tessuti a reticolo costituito da strisce orizzontali e verticali incrociate in vari colori. Il tartan è attualmente associato alla Scozia, anche se è comune a molte culture indoeuropee e la sua prima espressione rinvenuta risale al 400 aC. Il tartan è un’esemplificazione visuale dell’intreccio tra diversi aspetti della realtà e universi paralleli, e come tale promuove il rilascio dell’illusione della separazione e il recupero della nostra natura multidimensionale.

Aspetti particolari della tarantella, del tantra e del tartan sono impiegati nei laboratori avanzati di danza, teatro e tocco astrosciamanico, per promuovere il rilascio dai blocchi e la guarigione di profonde ferite emotive, oltre che per svelare potenziali nascosti entrando in stati espansivi di coscienza e radicandoli nella realtà quotidiana.

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